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Brutta sconfitta a Milano

A 72 ore dalla sconfitta rimediata in casa contro il Fiemme, il Feltre torna in campo a Milano contro la capolista e campione in carica.
Il Milano fa vedere fin da subito la sua superiorità tecnica schiacciando il Feltre nel proprio terzo, ma i feltrini riescono a resistere per i primi dieci minuti. Poi nel giro di tre minuti i milanesi si scatenano segnando tre reti: prima Colombo, poi Perna ed infine Vannetti mettono già in cassaforte il risultato. La reazione non c’è e il Feltre continua a subire il forcing del Milano che a tre minuti dal termine del parziale porta il risultato sul 4 a 0 grazie a Raimondi che corregge in rete con la gamba un tiro sporco di Xamin.
Il secondo tempo inizia meglio con un Feltre più intraprendente che subisce meno ma fatica ad impensierire seriamente l’ex Pignatti. Al sesto è ancora il Milano a passare con Petrov che ben assistito da Borghi infila con un tiro al volo Burzacca con un preciso rasoterra. Tre minuti dopo il Feltre accorcia. Dopo un’azione prolungata nel terzo milanese, Da Forno trova la deviazione giusta sul tiro dalla blu di Giorgio De Giacinto. La partita è vivace e il Feltre va vicino al gol ancora con Da Forno che da due passi spara sul portiere il bell’ assist offerto da Gorza. Purtroppo l’impegno dei ragazzi feltrini non basta, ma incassano la sesta rete da parte di Ilic che in powerplay buca Burzacca con uno slap al volo dalla blu.
L’ultimo parziale inizia con una doppia superiorità numerica per il Milano che sfrutta al meglio l’occasione e nel primo minuto di gioco segna due reti con la sua linea più forte e prima Perna e poi Borghi allungano sul 8 a 1. Nell’ultimo quarto d’ora c’è spazio anche per il giovane portiere Manfroi che si comporta molto bene alla difesa della porta feltrina, ma nel forcing finale del Milano è costretto a subire il gol di Borghi che chiude la partita sul 9 a 1.
Non era di certo la partita giusta per fare il risultato ma è sicuramente servita per capire meglio i meccanismi difensivi imparando anche dagli errori commessi.
La prossima settimana ci sarà un tour de force ad attendere la squadra feltrina che sarà impegnata venerdì alle 18:15 in casa contro il Varese e 24 ore tornerà sul ghiaccio del Caldaro.

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Dura sconfitta a Milano

Il Feltre scende a Milano, nella splendida cornice dell’Agorà gremita da più di millequattrocento spettatori, in una trasferta proibitiva contro la corazzata meneghina e costretta ad una squadra rimaneggiata viste le assenze di Daniel Broch, Giorgio De Giacinto e Fabio Rigoni. Il Milano, al contrario può contare sulla formazione praticamente al completo.

I Feltrini tengono bene il campo per i primi dieci minuti, poi sale in cattedra Perna che in due minuti mette a segno una doppietta: prima con un preciso tiro dallo slot che si infila sotto l’incrocio dei pali, poi con un tiro deviato da un difensore che inganna l’incolpevole Burzacca.
La partita sembra già compromessa e il Milano dilaga, segnando in rapida successione altre tre reti a cavallo della metà del secondo tempo, sia grazie alla loro supremazia tecnica, sia grazie a qualche svista arbitrale, con le reti di Piccinelli, Arario e Petrov. Come se non bastasse, l’infortunio di Merli all’inizio del secondo tempo costringe il Feltre a giocare con due linee e mezzo e contro un Milano così in forma diventa difficile impensierire seriamente Tura.
Nel terzo tempo la musica non cambia, il Milano continua a dominare tirando da ogni angolo, mentre i feltrini ormai estenuati non riescono a reagire, pur mettendoci il cuore. Segnano altre quattro reti con Ilic, Migliore e Perna, il quale chiude la partita mettendo a referto quattro reti.
La partita si chiude con un parziale pesantissimo per il Feltre, anche se si è visto comunque il carattere e il cuore che ci mettono sempre i ragazzi lottando su ogni disco.

Sabato prossimo a Feltre arriverà l’Alleghe, per il secondo derby bellunese della stagione. Ingaggio di inizio fissato per le 18:15.

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Pesante sconfitta con il Milano

La sconfitta patita ieri sera per 0 a 7 ad opera del Milano è pesante nelle dimensioni e sproporzionata per quanto in realtà visto in campo. La cornice di pubblico e il blasone dell’avversario lasciavano presagire un bello spettacolo. Così, in effetti, è stato, esattamente per metà incontro. Un Feltre determinato a vendere cara la pelle, con la difesa finalmente concentrata e con un Matteo Frescura in serata di grazia, hanno reso la vita difficile al Milano. La pressione ospite è stata prevalente per un tempo e mezzo, ma non si può parlare di dominio del gioco. L’equilibrio si rompe al decimo minuto del secondo tempo. In inferiorità numerica, per un inutile fallo, il Feltre subisce lo svantaggio. Una rete, a molti sembrata viziata da fallo per uomo in area, che sortisce il risultato di spaccare in due l’incontro. Si assiste ora ad un’altra partita. Neanche il tempo di scodellare il disco che i padroni di casa tornano in inferiorità numerica. Dall’ingaggio scaturisce un contropiede su cui il portiere meneghino cerca di rimediare con un’uscita avventata. Ne nasce un tiro con porta spalancata deviato di un niente. Un niente che basta a far schizzare il disco sulla traversa e che ricaccia in gola l’esultanza del pubblico di casa.
I giocatori si stropicciano gli occhi e inveiscono alla mala sorte lasciando gli ospiti andare indisturbati a segnare in solitudine il 2 a 0. La partita finisce qui. Ora si vede tutto il repertorio negativo che ha contraddistinto la squadra nella prima parte di campionato: inutili falli di reazioni, amnesie difensive, confusione in campo. Il secondo tempo si chiude con 4 goal di passivo. Un punteggio ingiusto per come scaturito, ma che trova la sua giustificazione sportiva nella mancanza di esperienza della squadra di casa a reggere la tensione agonistica e la concentrazione per l’intero incontro. Il terzo tempo scorre sulla falsa riga dell’ultima parte della seconda frazione. Gli avversari padroni della situazione e il Feltre ormai in smobilitazione. La sirena sopraggiunge sullo 0 a 7.
Cercando di cogliere gli aspetti positivi della sconfitta e di vedere il bicchiere mezzo pieno, è possibile dire che per 40 minuti il Feltre è riuscito ad imbrigliare una squadra indiscutibilmente più forte. La dimostrazione che con la concentrazione e il sacrificio di tutti è possibile, in parte, sopperire ad evidenti gap tecnici. Un auspicio per il futuro a crescere su questo fronte.
Un grazie al pubblico sempre pronto all’incoraggiamento. C’è da parte della squadra il rammarico di non riuscire a ricambiare i tifosi per il costante sostegno. F.P.

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