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Col Varese un altra sconfitta di misura

Come prima sensazione del giorno, non vorrei proprio scrivere l'ennesimo raccontino di una partita giocata bene, ma persa come al solito. Come al solito, nel senso del risultato un po' beffardo, delle occasioni sprecate e dei gol presi mai uno alla volta. Sempre uno dietro l'altro. Per poi lottare e raggiungere di nuovo l'avversario, che con il minimo sforzo raccoglie più del meritato e poi di nuovo a inseguire, ad arrabbiarsi per un cattivo fischio arbitrale…
Niente di tutto questo oggi, solo a mia discrezione quello che mi è piaciuto della partita di sabato!
1. Il pubblico: c'erano tante persone e non era il derby, vuol dire che se i ragazzi si impegnano, lo sport piace, al di là del risultato, olè!
2. Il gol e la partita di Tobia Fantinel: se non sbaglio è il primo centro tra i grandi e spero che qualcuno gli abbia dato il disco.
3. Una carica di Nicolò Polini, giù davanti alla rolba, dopo una bella accelerazione. Una volta si chiamavano spese di viaggio..
4. Vedere Zande davanti alla nostra porta.
5. La dottoressa Cristina, che ha miracolosamente guarito i nostri infortunati che rantolavano moribondi a terra, con grande preoccupazione di tutte le nonne presenti, e ce n'erano! Perchè, una volta ho sentito dire e c'erano testimoni, che “puoi restare sul ghiaccio solo se rompi gamba...”, però jera altri tempi ciò.
6. Il gol di Erik Caldart, bello sveglio lì vicino alla porta degli altri.
7. L'incoraggiamento del pubblico, finalmente si è udito, verso la nostra squadra che ha continuato a spingere a manetta fino alla fine, anche sotto di due.
8. Il gancio in velocità di Mattia Bertoncin verso la fine.
9. La discesa coast to coast di Andrea Damin, nel momento che ci voleva.
10. La cazzimma di Patrick Tormen, che mi fa dimenticare anche tutto il resto.
11. La voglia di vincere che aveva il Varese, che ha messo un piedino nei play off con i tre punti di ieri sera.
12. Qualche bel paio di gambe che girava per lo stadio, io avevo sotto la calzamaglia grossa ed ero già congelato dopo il primo tempo.
13. Il cane di Sbardy che abbaia quando segniamo noi e quando gli altri prendono minuti.
14. Strade e il suo sacchetto pieno di lattine.
Ci sono, da incontentabile, anche cose che non mi sono piaciute, ma quelle stavolta, me le dimentico da solo. Forza Feltre.
C.C.

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A Varese la vittoria sfugge nel finale

Con l’anno nuovo inizia la seconda fase del campionato IHL, in cui le squadre vengono suddivise in due gironi all’italiana chiamati rispettivamente Master Round, che raggruppa le prime sei classificate di regular season, e Relegation Round, in cui fanno parte le squadre classificate dalla settima posizione all’ultima e partendo con un terzo dei punti raccolti nella prima parte della stagione.
Nella prima giornata di questa seconda fase, il Feltre fa visita al Varese, incontrando i mastini giusto un mese dopo l’ultima partita disputata tra le due squadre.
Il Feltre si presenta in piena emergenza con due linee e mezza di movimento e nel primo tempo sono proprio i feltrini a far la partita, trovando il vantaggio al sesto minuto con Giorgio De Giacinto e raddoppiando due minuti dopo con Lorenzo Dall’agnol, abile a raccogliere un rimbalzo del portiere sul precedente tiro di Boschet. Il Varese prova a farsi pericoloso dalle parti di Burzacca ma senza troppa convinzione. Nei minuti finali del parziale si infortunia Damin che è costretto a lasciare il campo obbligando coach Scapinello a modificare le linee di gioco arretrando Brondi in difesa.
Nonostante l’emergenza il Feltre riesce a resistere per tutto il secondo drittel grazie anche alle ottime parate di Burzacca anche se il Varese si piazza stabilmente sul terzo feltrino alla ricerca della rimonta.
Lo sforzo fisico si fa sentire e nel terzo tempo il Feltre fatica a contenere le continue incursioni dei mastini che dopo un minuto accorciano con Odoni bravo a recuperare un disco in zona neutra, entrare in zona e trafiggere Burzacca con un preciso tiro di polso. Il Feltre è in difficoltà e le penalità inflitte non fanno altro che accumulare stanchezza sulle gambe dei generosi ragazzi feltrini. A metà parziale arriva il pareggio del Varese ad opera di Di Vincenzo che dalla blu fa partire uno slap che Burzacca riesce solo a smorzare anche a causa del traffico davanti porta. I lombardi ci credono e a cinque minuti dal termine Sorrenti in mischia trova la zampata che vale il sorpasso. I feltrini gettano la spugna un minuto dopo, quando è l’ex Rigoni a chiudere la partita con un tiro deviato dalla blu che inganna l’incolpevole portiere feltrino.
Nonostante le assenze per due tempi il Feltre è tornato ad essere una squadra unita e con la grinta giusta e forse con il roster al completo l’esito finale poteva essere diverso. Domenica si proverà nuovamente a portare a casa i tre punti sul difficile campo dell’Ora dove nel precedente match la sconfitta è arrivata solo nei minuti finali.

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Con il Varese la vittoria sfugge nel finale

L'occasione è di quelle buone per il giovane Feltreghiaccio, perché ospite al Drio le Rive giunge un Varese che si pensa possa essere alla portata dei progressi della squadra di Scapinello. Il pubblico è ben presente e la serata è umida. Difficile fare la cronaca di una partita bella e ben giocata da tutte e due le squadre con tante occasioni, soppratutto per i padroni di casa che dominano la partita per due tempi, ma subiscono il perentorio ritorno degli ospiti nel terzo.
Il Feltre parte forte e tira in porta dalla blu 3 volte nei primi minuti. I ragazzi pattinano, il disco gira e il gioco si svolge tutto nella metà campo varesina. Da Forno salta due avversari e tira fuori da buona posizione, successivamente Merli non è pronto sul passaggio di Tormen in 2 contro 1.I padroni di casa soffrono un po' solo in penalty killing, ma se la sbrigano senza danni.
Il secondo tempo i biancorossi di casa spingono da subito e trovano il vantaggio in power-play. Gorza spara un passaggio diagonale perfetto per Lorenzo Dall'Agnol che non può sbagliare 1-0. Un minuto dopo Damin da analoga posizione ha un occasione simile, ma è svelto stavolta Bruggia che ci arriva col gambale. Il 2-0 arriva per merito del capitano Igor Gris che lavora un bel disco dietro la porta del Varese e serve benissimo Da Forno appostato nella slot che insacca senza dubbi.
I padroni di casa volano sulle ali dell'entusiasmo e spingono, costringendo gli avversari a tirar fuori dal cappello qualche furbizia. In situazione di 4vs4 i gialloneri accorciano con Andreoni, lesto a vincere la corsa con il terzino feltrino e ad insaccare un rimbalzo invitante causato da un tiro senza pretese di Mazzacane. Il Feltre di stasera sembra però non subire il colpo e 2 minuti più tardi Bertoncin resiste all'avversario e serve Matteo Dall'Agnol che non ci pensa e fa 3-1 al volo. Finisce il tempo e nasce un'inutile parapiglia in mezzo al campo, con l'arbitro costretto a dar minuti a gioco fermo. Il nervosismo si sa, non è amico di chi è in vantaggio. C'è da dire che fin qui si è visto il miglior Feltre della stagione, disciplinato in difesa,voglioso di fare la partita e capace di fare gioco, anche se un po' superficiale in fase di conclusione.
Ci si aspetta un terzo tempo difficile, ma c'è ottimismo per il risultato. I locali potrebbero chiuderla subito in avvio, ma sia Tormen sia Gris non trovano il bersaglio, chiusi all'ultimo dalla difesa ospite. Al minuti 43.27 invece Priviterra pesca un jolly e spara dalla destra un disco molto angolato che si infila all'incrocio dopo una traiettoria quasi curva. 3-2 e partita riapertissima con il Varese che prende coraggio e si fa veder sempre più spesso in zona difensiva feltrina. I problemi per Burzacca arrivano però solo quando gli ospiti sono in superiorità. Per due volte il Feltre supera indenne le situazioni di uomo in meno ed è ancora capace di reagire creando pericoli in attacco. Quando tutto sembra rientrato sotto il controllo dei padroni di casa il patatrac: un disco malamente servito in mezzo alla zona difensiva, dritto sulla stacca di Sorrenti, manda il veterano a festeggiare col sorriso verso la propria panchina. Sul tabellone 3-3. Feltre in panico e non passano due minuti che di nuovo Priviterra, dopo un ingaggio vinto in zona neutra, scappa alla sua ala, si allarga e batte sul palo lungo un Burzacca non perfetto nell'occasione. Ci sarebbe ancora il tempo per pareggiare e i biancorossi ci provano. Dopo un time-out coach Scapinello toglie il portiere e prova il tutto per tutto. L'occasionissima si presenta dopo un bell'ingaggio vinto, ma Matteo Dall'Agnol da posizione ottima tira in pancia al gaolie avversario. Mancano 40 secondi alla fine e sulla successiva rimessa in gioco, l'ex Rigoni centra la porta vuota dal proprio angolo e chiude la contesa sul definitivo 5-3.
In definitiva una sconfitta che brucia, segnata da errori tutti pagati in contanti e subito. Per fortuna già oggi si rigioca e si potranno cancellare le sensazioni spiacevoli di ieri. Rimane la buona prestazione fornita e speriamo una lezione imparata. Il campionato è lungo e nella seconda fase ci sarà tempo per una certa rivincita. Forza Feltre!!
C.C.

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Sconfitta di misura a Varese

Nel sesto turno di campionato il Feltre si trova impegnato nel difficile campo del Varese, ancora imbattuto quest’anno tra le mura domestiche e in un buon stato di forma dopo la vittoria a Caldaro.
Con la squadra praticamente al completo, i feltrini scendono in campo con il piglio giusto motivati a fare una bella prestazione ma dopo una fase di studio è il Varese a passare in vantaggio al sesto grazie a Borghi, il quale con un tiro sporco da pochi metri inganna Burzacca.
Gli ospiti non sembrano accusare il colpo e si portano costantemente in attacco costringendo i lombardi ad alcuni falli di troppo. Le occasioni per pareggiare in powerplay non mancano, Zandegiacomo e Matteo Dall’Agnol sono i più pericolosi ma Broggi si fa trovare pronto. Non basta neppure una doppia superiorità numerica nei minuti finali del parziale a riportare i giochi in parità, con un Varese che si chiude bene e concede solo conclusioni dalla distanza.
Il gol però è nell’aria e ad inizio del secondo tempo Merli sigla il meritato pareggio feltrino: bella combinazione in angolo tra Tormen e Gris, il quale trova la stecca del compagno davanti porta che non sbaglia. Nel momento migliore del Feltre arriva la doccia fredda. Un minuto dopo il pareggio, il Varese alla prima occasione buona ristabilisce le distanze ancora con Borghi che sfrutta la confusione davanti porta infilando Burzacca con un preciso tiro all’incrocio.
Questa volta la reazione non c’è e il Varese affonda ancora sfruttando una disattenzione difensiva dei feltrini che dimenticano Mazzacane davanti porta che tutto solo deposita in rete.
Nonostante il doppio vantaggio il Feltre non si arrende. Prima Lorenzo Dall’Agnol non riesce a dribblare il portiere dopo una bella azione solitaria a causa dell’azione di disturbo di un difensore del Varese, poi però il fratello Matteo, dopo aver portato a spasso tutta la difesa, conclude in rete accorciando le distanze.
I giovani feltrini ci credono e provano a forzare giocando a due linee. L’occasione migliore per il pareggio ce l’ha ancora Merli che dopo un bel fraseggio con Tormen non riesce però a concludere la bella azione costruita. Il Varese dal canto suo si limita a controllare giocando di rimessa, ed è proprio grazie ad un contropiede che beffa ancora il Feltre con l’ex Rigoni che avvia l’azione, conclusa con la deviazione decisiva di Andreoni. La voglia di riacciuffare la partita negli ultimi minuti c’è ma mancano le forze per rendersi davvero pericolosi nel terzo varesino e la partita si conclude con il risultato di 4 a 2.

Nonostante il risultato la prestazione offerta dai ragazzi di Scapinello è stata positiva per molti tratti dell’incontro dimostrando che lo stato di forma dell’intera squadra sta aumentando. Sabato arriverà a Feltre il Caldaro, che nonostante un inizio non esaltante di campionato rimane una delle compagini più forti della lega. Ingaggio d’inizio fissato alle 18:15.

HC VARESE – HC FELTREGHIACCIO 4-2 (1-0, 2-2, 1-0)
14:24 P. Borghi (V), 26:08 Merli (F), 28:56 Mazzacane (V), 39:28 M. Dall’Agnol (F), 51:40 Andreoni (V)

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