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Il Pieve fa suo il derby all overtime

Venerdì sera allo stadio del ghiaccio di Tai di Pieve di Cadore si è disputata la seconda giornata del campionato IHL-Division I che ha visto scontrarsi la squadra del Pieve di Cadore e la squadra del Feltreghiaccio Junior.

Alla prima trasferta stagionale i feltrini si presentano con diciotto uomini di movimento e con Stefano Viale a difesa della propria porta.

Anche se con qualche meccanismo di gioco ancora da assimilare – e i carichi atletici ancora da smaltire – gli ospiti iniziano la partita con il piglio giusto, costringendo nella propria zona di difesa i padroni di casa che faticano nella costruzione del gioco e che subiscono quattro tiri nei primi 4’ e 30’’. In tale frangente si sviluppa anche la prima netta occasione da gol per il Feltre, con un tiro di Vittorio Domenico Basso che si infrange sulla traversa e gli impedisce la prima soddisfazione stagionale.

Successivamente la squadra ospitante prende coraggio e avanza il proprio baricentro, dando vita ad un primo tempo caratterizzato da continui ribaltamenti di fronte anche se a ritmi medio bassi. Primo terzo conclusosi a reti inviolate nonostante anche una situazione di power play non debitamente sfruttata dall’HCF.

Nell’intervallo gli allenatori di entrambe le franchigie dimostrano di saper fare il loro lavoro e il secondo tempo si apre a ritmi ben più alti del primo, con entrambe le squadre che dimostrano un buon ritmo.

I primi minuti sono caratterizzati da un Pieve molto propositivo che conclude svariate volte nella porta del Feltre ma che trova sempre pronto Stefano Viale a impedire il vantaggio cadorino. La situazione si capovolge radicalmente al minuto 5 e 55 quando vengono assegnati due minuti di penalità alla squadra ospitante, i feltrini spingono e al minuto 6 e 37 nasce la rete che sblocca il risultato, questa volta infatti gli ospiti non sprecano l’occasione e a seguito di una buona circolazione del disco in zona offensiva riescono a trovare la via del gol: su assist di Igor Gris e di Andrea Gorza viene servito Vittorio Domenico Basso che con un tiro dal centro della linea blu sorpassa l’estremo difensore avversario e finisce tra i marcatori di questo incontro.

Il Pieve reagisce al gol e cerca subito il pareggio, Viale risponde presente respingendo tutti i tentativi dei cadorini. Da parte sua, il Feltreghiaccio dimostra sprazzi di superiorità tecnica in grado di mettere seriamente in difficoltà la squadra del Pieve, che fatica soprattutto nella costruzione di gioco se pressata in modo organizzato. Gli ospiti vanno alla conclusione svariate volte andando vicini al raddoppio, con un Lorenzo Dall’Agnol che dopo aver saltato il terzino avversario si trova a tu per tu con il portiere senza però riuscire a concludere.

Al pressing feltrino i cadorini rispondono con le armi a loro disposizione, mettendo la partita su un piano fisico, complice anche un arbitraggio “di manica larga” che ha concesso interventi anche oltre il limite regolamentare. La fase finale del secondo tempo è caratterizzata dal nervosismo generale, che porta al minuto 17 e 12 ad un inizio di rissa tra le due squadre davanti alla porta difesa da Stefano Viale e conclusasi con l’assegnazione di due minuti di penalità a Dominic Pomaré (H.C. Pieve) e a Andrea Damin (HCF). Nell’azione precedente alla rissa i padroni di casa si erano resi pericolosi con un tiro stampatosi sulla traversa Feltrina seguito da un’azione concitata davanti all’area di porta.

Nel terzo tempo i ritmi – come è normale che sia a questo punto della stagione – calano ma la partita rimane fisica e il risultato invariato. Entrambe le squadre si rendono pericolose arrivando alternativamente alla conclusione senza però mai trovare il colpo vincente; questo fino al minuto 11 e 37, in cui l’H.C. Pieve di Cadore sfrutta un power play portando al tiro Alessandro Da Vià che dalla sinistra del fronte d’attacco libera un tiro millimetrico che si infila all’incrocio dei pali e supera Viale, riportando così l’incontro in parità.

Successivamente merita menzione solamente il solito Vittorio Domenico Basso che si rende  pericoloso al minuto 15 e 20 colpendo nuovamente la traversa della porta avversaria e sfiorando così il gol che avrebbe deciso la partita.

Con il risultato in parità si impongono i tempi supplementari, i padroni di casa partono subito forte soprattutto a causa delle scarse energie rimaste alla squadra ospite, pressando alti e concludendo tre volte in appena 1 minuto e 30 secondi ed è proprio all’ultimo di tali tre tentativi che sulla respinta di Stefano Viale il disco viene rimbalzato dai giocatori presenti davanti alla porta, dagli spalti sembra autogol l’arbitro dice Pra Floriani ma il risultato non cambia, il disco rotola tanto lentamente quanto inesorabilmente nella porta feltrina determinando la fine dell’incontro a favore dell’H.C. Pieve di Cadore.

Alla fine del match il tabellino riporta 31 tiri per i padroni di casa e 27 per gli ospiti con 8’ di penalità per ciascuna squadra. MVP dell’incontro per la squadra dell’Hockey Club Feltreghiaccio è Stefano Viale, resosi protagonista in più occasioni di interventi fondamentali. Si ritiene che particolare menzione meriti la prestazione di Marco Da Forno che, sempre propositivo lungo tutto l’arco della partita, ha messo a segno 5 tiri (secondo dietro a Basso con 6 tiri) e per il gol gli è mancata solo la fortuna.

Nel complesso si è vista una buona squadra, in più fasi della partita sono emerse le potenzialità e i progressi di un gruppo ancora giovane a cui manca solo lo sviluppo pieno della propria personalità e l’imposizione del proprio gioco per poter ambire alle posizione alte della classifica.

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Il Vipiteno stende il Feltre nel finale

La stagione 2018-19 del Feltreghiaccio riparte dalla IHL Division 1, puntando su un gruppo composto prevalentemente da giocatori feltrini e dagli innesti degli “stranieri” Vittorio Basso, proveniente da Asiago, e Guglielmo Scussel, giocatore proveniente da Zoldo ma con due anni di esperienza a Feltre.  Con gli addii di diversi giocatori, la squadra si presenta ai nastri di partenza con un’età media molto bassa, con gran parte del gruppo con età inferiore ai vent’anni. In panchina, dopo il passaggio di Scapinello al Bressanone in IHL, il nuovo allenatore è Kevin Reinis, promosso dalle giovanili alla prima squadra, aiutato dagli ex giocatori Christian Campigotto e Simone D’Agostini.

Sulle gambe dei feltrini pochi allenamenti ancora e qualche meccanismo ancora da oliare, però l’inizio della partita sul ghiaccio di casa contro una formazione preparata come il Vipiteno non è niente male.
Tra i pali dal primo minuto il giovane Jodie Manfroi che nel corso  della prima frazione non è molto impegnato, anche se al decimo deve capitolare a causa di un pasticcio della difesa feltrina che regala il disco a Baier che da pochi passi non può sbagliare.
Nonostante lo svantaggio, il Feltre non subisce molto e crea diverse occasioni. A capitalizzare il pareggio quattro minuti dopo ci pensa Lorenzo Dall’Agnol che, in azione solitaria, si lascia alle spalle un difensore per poi trovarsi a tu per tu con Rabanser e insaccare sotto la traversa.
Si va al riposo sul risultato di 1 a 1 con la sensazione che la partita resterà in bilico  fino alla fine.

Il secondo tempo vede il Feltre prendere più coraggio  e prendere le redini del gioco, costringendo spesso il Vipiteno a chiudersi nel proprio terzo, ma complice l’imprecisione degli attaccanti feltrini, il gol non arriva.
Prima Da Forno su assist da dietro porta di Gris spara sui gambali del portiere, poi Fantinel e Cavan si divorano da pochi metri la possibilità di passare in vantaggio.

Il Feltre non riesce a concretizzare la mole di gioco creata e, nel terzo tempo, un Vipiteno più vivace si fa presente con più frequenza dalle parti di Manfroi. mentre il Feltre sembra accusare la stanchezza nell’ultima frazione concedendo qualche occasione di troppo.
A due minuti dalla fine la doccia fredda: una penalità per sei uomini in campo permette agli altoatesini di giocare in powerplay. L’occasione non viene sprecata e Clementi fa partire un tiro dalla blu e nella mischia davanti porta Planatscher trova la deviazione vincente per ingannare Manfroi.
Il Feltre sembra aver accusato il colpo e 20 secondi dopo subisce anche il 3 a 1 con un tiro ravvicinato di Jager. Non c’è più tempo per recuperare e negli ultimi scampoli di partita i tentativi del Feltre di recuperare vengono vanificati da Rabanser.

La partita si chiude sul risultato di 3 a 1 per il Vipiteno, anche se quanto visto in questo primo match fa ben sperare per il giovane gruppo feltrino che saprà sicuramente rifarsi nelle prossime uscite.

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