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Il Feltre chiude la stagione con una bella vittoria sul Como

Ultima giornata di campionato e stadio Drio le Rive vestito a festa di numeroso e rumoroso pubblico a salutare una squadra che è cresciuta tanto e si è impegnata molto nella seconda fase del campionato e per l'addio all'hockey giocato per Mattia Bertoncin.
Il Feltre si presenta completo mentre il Como schiera soli 12 giocatori di movimento e così ai lariani tocca partire forte intanto che le quattro linee locali ingranano.
Infatti succede che prima Alario, in power play, batte Burzacca sul primo palo e poi Formentini trova un corridoio nella difesa biancorossa e fa 0-2 al 14.28.
L'impressione è però che il Feltre sia ben presente nella partita e che il Como abbia dato fondo a gran parte del carburante già dopo 20 minuti.
All'inizio del secondo tempo si ribalta l'equilibrio e Damin è bravo a trovare il varco in power play e a infilare Tesini al 23.51. Poi al 29.53 è Matteo Dall'Agnol a bucare il golie comasco, sempre in superiorità, e a impattare la partita. Ora sono i padroni di casa che dominano il gioco e pressano gli stanchi ospiti, ma non sanno approfittarne e così al 36.27 è Ambrosoli, poco contrastato a metà campo, a riportare inaspettatamente avanti i biancorossoblu. Il vantaggio però dura poco perché dopo pochi secondi, ancora M. Dall'Agnol carica il cannone e trapassa ancora Tesini dai 4/5 metri. Alla fine del periodo una carica alla testa costa la penalità partita a Vallazza e un fuori programma in infermeria al bravo Tobia Fantinel.
Il Feltre combatte e dimostra chiaramente di non starci a perdere stasera e il terzo tempo è un fuoco d'artificio dentro e fuori dal campo.
Il Como cerca di stare a galla e di interrompere il gioco più spesso possibile per guadagnare fiato e i locali un po' ci cascano. Con le poche energie rimaste il Como torna avanti al 46.31 ancora con Ambrosoli. C'è il tempo per sostituire un Burzacca acciaccato con il giovane Jodie Manfroi e il Feltreghiaccio torna in parità dopo un minuto con Igor Gris ben coadiuvato da Patrick Tormen.
4-4 e partita che si fa spigolosa e abbastanza fuori dal controllo degli arbitri.
Al minuto 50.06 Gosetto porta per l'ultima volta avanti gli ospiti in powerplay dopo che Tormen era stato colpito al volto bloccando un tiro. Però il Feltre non ci sta e in mezzo ad un casino notevole di petardi, tamburi e cori, al 53.30 M. Dall'Agnol mette dentro il terzo della serata e fa 5-5, ben assistito da un redivivo Cavan. Ora è il momento di finire l'avversario e ci pensa Erik Caldart dopo un gran lavoro della coppia Damin/De Giacinto a far mettere il naso avanti al Feltreghiaccio dopo un inseguimento durato 54 minuti.
Chiude, com'è giusto, il conto, il poker di Matteo Dall'Agnol in power play.
Infine il saluto a Mattia Bertoncin che coinvolge tutto lo stadio e suggella una vittoria emozionante dopo una partita bella e combattuta.
Chissà se ci sarà partita per continuare a vedere questa squadra anche il prossimo anno...ce lo auguriamo vivamente!

C:C

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Il Feltre torna da Chiavenna a bocca asciutta

La sconfitta di Chiavenna condanna il Feltre al matematico ultimo posto nel campionato IHL con due giornate d’anticipo. Non è bastata una partita giocata bene e con impegno per portare a casa qualche punto utile a muovere la classifica. Purtroppo la fortuna non è dalla parte dei feltrini che confermano i passi avanti fatti nell’ultimo mese, ma non riescono a raccogliere quanto seminato.
Il primo tempo scorre veloce con occasioni da entrambe le parti, ma al sedicesimo è il Chiavenna a passare grazie ad un velleitario tiro di polso di Lo Russo dalla blu che, sfruttando il traffico davanti porta, trova il pertugio giusto per trafiggere Burzacca.
Ad inizio ripresa è ancora il Chiavenna a segnare con Holzhknecht che si avventa per primo sul disco ribattuto dal palo sul precedente tiro di Marcati. La reazione feltrina è tutta sulla stecca di Matteo Dall’Agnol che con un potente tiro di polso colpisce il palo a portiere battuto. Al ventiseiesimo Marcati trova il terzo gol per i lombardi infilando Burzacca sotto le gambe. Poco dopo è ancora Matteo Dall’ Agnol a rendersi pericoloso con un tiro da posizione defilata, Rivoira blocca il puck sotto il gambale oltre la linea di porta ma l’arbitro incredibilmente annulla.
Nel terzo tempo le continue penalità non permettono al Feltre di esprimere il loro miglior gioco anche se le occasioni non mancano, prima Bertoncin si fa neutralizzare un tiro al volo sotto le gambe da Rivoira, poi ancora il palo nega la gioia del gol a capitan Merli.
Non c’è più tempo e la partita si chiude con un passivo bugiardo per quanto visto in campo. Il Feltre tornerà in campo per le ultime due partite stagionali giovedì sera ad Alleghe per l’ultimo derby della stagione e sabato a Feltre, dove i ragazzi si congederanno dal pubblico casalingo contro il Como con disco d’inizio fissato per le 18:15.

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L Ora beffa il Feltre nei minuti finali

Nel settimo turno di relegation round il Feltre ospita gli altoatesini dell’Ora, squadra ancora in piena corsa per un posto ai playoff.
La partita prende subito una brutta piega, dopo un minuto di gioco Lorenzo Dall’Agnol viene spedito in panca puniti e l’Ora ne approfitta subito con Zerbetto che infila Manfroi alla prima occasione utile. Nonostante il gol subito il Feltre resta in partita e solo il palo nega la gioia del gol a Matteo Dall’Agnol che in due occasioni centra il legno.
Il forcing feltrino viene premiato al sesto del secondo tempo con Scussel che ben assistito da Boschet porta la partita in parità. La gioia dura poco però, perchè in tre minuti Walter mette a referto la doppietta personale portando l’Ora avanti di due reti. A tre minuti dalla fine del parziale il Feltre accorcia con Lorenzo Dall’Agnol riaprendo la partita. Gli altoatesini diventano nervosi e Zelger con un crosscheck alla testa a Gris viene allontanato con una penalità partita.
Supportato da uno splendido pubblico, il Feltre torna in campo nel terzo tempo più determinato che mai a riacciuffare il pareggio, che arriva al quarto minuto grazie a Tormen. Subito dopo una doppia inferiorità numerica costringe i feltrini a chiudersi in difesa. Nonostante ciò Matteo Dall’Agnol riesce a recuperare il disco e in contropiede porta il Feltre avanti di uno. Il vantaggio dura poco meno di un minuto: l’Ora è bravo a sfruttare i due uomini in più e prima pareggia con Calovi e poi torna in vantaggio con Ghizzo. Nei minuti finali il Feltre prova in tutti i modi a pareggiare togliendo anche il portiere, ma i tentativi sono vani e a porta vuota l’Ora fissa il risultato sul 6-4.
Finisce con un’altra sconfitta anche se nell’ultimo mese il gioco messo in campo dal Feltre meriterebbe molto di più.Domenica a Chiavenna ci sarà la possibilità di riscattarsi in un match che consentirebbe al Feltre di riportarsi a 3 lunghezze dai lombardi.

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Col Varese un altra sconfitta di misura

Come prima sensazione del giorno, non vorrei proprio scrivere l'ennesimo raccontino di una partita giocata bene, ma persa come al solito. Come al solito, nel senso del risultato un po' beffardo, delle occasioni sprecate e dei gol presi mai uno alla volta. Sempre uno dietro l'altro. Per poi lottare e raggiungere di nuovo l'avversario, che con il minimo sforzo raccoglie più del meritato e poi di nuovo a inseguire, ad arrabbiarsi per un cattivo fischio arbitrale…
Niente di tutto questo oggi, solo a mia discrezione quello che mi è piaciuto della partita di sabato!
1. Il pubblico: c'erano tante persone e non era il derby, vuol dire che se i ragazzi si impegnano, lo sport piace, al di là del risultato, olè!
2. Il gol e la partita di Tobia Fantinel: se non sbaglio è il primo centro tra i grandi e spero che qualcuno gli abbia dato il disco.
3. Una carica di Nicolò Polini, giù davanti alla rolba, dopo una bella accelerazione. Una volta si chiamavano spese di viaggio..
4. Vedere Zande davanti alla nostra porta.
5. La dottoressa Cristina, che ha miracolosamente guarito i nostri infortunati che rantolavano moribondi a terra, con grande preoccupazione di tutte le nonne presenti, e ce n'erano! Perchè, una volta ho sentito dire e c'erano testimoni, che “puoi restare sul ghiaccio solo se rompi gamba...”, però jera altri tempi ciò.
6. Il gol di Erik Caldart, bello sveglio lì vicino alla porta degli altri.
7. L'incoraggiamento del pubblico, finalmente si è udito, verso la nostra squadra che ha continuato a spingere a manetta fino alla fine, anche sotto di due.
8. Il gancio in velocità di Mattia Bertoncin verso la fine.
9. La discesa coast to coast di Andrea Damin, nel momento che ci voleva.
10. La cazzimma di Patrick Tormen, che mi fa dimenticare anche tutto il resto.
11. La voglia di vincere che aveva il Varese, che ha messo un piedino nei play off con i tre punti di ieri sera.
12. Qualche bel paio di gambe che girava per lo stadio, io avevo sotto la calzamaglia grossa ed ero già congelato dopo il primo tempo.
13. Il cane di Sbardy che abbaia quando segniamo noi e quando gli altri prendono minuti.
14. Strade e il suo sacchetto pieno di lattine.
Ci sono, da incontentabile, anche cose che non mi sono piaciute, ma quelle stavolta, me le dimentico da solo. Forza Feltre.
C.C.

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