Per la prima volta nella storia, l’Hockey Club Feltre vince la Coppa Italia 2024/25.

 Nella serata di domenica 9 febbraio, la formazione feltrina batte 3 a 0 il Caldaro nella finale giocata all’Acinque Arena di Varese davanti a 701 spettatori. Tanti i tifosi veneti presenti schierati insieme a quelli gialloneri varesini.

SEMIFINALE AOSTA-FELTRE

Il Feltre arriva per primo alla qualificazione in finale già nel pomeriggio di sabato 8 febbraio.
Un match combattuto contro Aosta, nettamente tra le squadre favorite insieme a Caldaro per questa edizione di Coppa Italia.

Al termine di un match molto emozionante, è il Feltreghiaccio la prima finalista della 29esima edizione della Coppa Italia. Sul ghiaccio di Varese, il Feltre supera per 5 a 4 l’Aosta con il goal decisivo di Matteo Dall’Agnol segnato a 43 secondi dai possibili supplementari. Dopo un primo tempo senza reti, la partita si sblocca nel periodo centrale – 2 a 1 per il Feltre con gol di Zampieri e Kadlec. Il terzo tempo è ancora nel segno del Feltre: Foltin realizza il 3 a 1 dei veneti dopo 59 secondi di gioco. Sotto di due reti, gli aostani, vogliono la rimonta e la ottengono. A metà periodo, il Feltre concretizza in powerplay con un tiro centrale dalla blu di Lytvynov. La risposta degli aostani non si fa attendere. Sembra materializzarsi lo spettro dell’overtime. Invece arriva il colpo di scena: l’Aosta perde il disco sull’uscita di zona e Matteo Dall’Agnol realizza la rete della vittoria a 43 secondi dalla fine dell’incontro.

L’incredulità dello Stadio era percepibile da tutti eccetto dai feltrini in campo, che vanno dritti in finale.

FINALE CALDARO-FELTRE

Con lo spirito e la concentrazione giusta, i feltrini sono scesi in pista contro il Caldaro. Una squadra forte e determinata a non farsi scappare la Coppa come i due anni precedenti.
Fin dal fischio d’inizio, la partita è estremamente combattuta. Decisa dalla prima linea feltrina autrice di tutti e tre i gol (Foltin-Kadlec-Kordiakoski) e dalle parate del numero 37 Jodie Manfroi che ha deciso di metterci la firma con uno shutout in finale.

Il match inizia con un netto predominio del Caldaro dal punto di vista del gioco e delle occasioni, anche se i Lucci non riescono a superare la difesa fisica e di sostanza dei bianco-rossi. Con ripartenze veloci e in superiorità numerica: al primo power play della partita il Feltre colpisce al 15.09 con Korkiakoski servito da Kadlec.
Al secondo periodo la pressione sale, complice una penalità fischiata a Kadlec, Virtala e compagni assediano senza sosta in apertura la gabbia di Manfroi. Il Feltre stringe i denti e col passare dei minuti da vita alla resistenza perfetta contro un powerplay aggressivo. Recuperato il quinto uomo di movimento arriva lo 0-2: questa volta Korkiakoski è l’assistman che mette in mezzo un disco deviato al volo dalla stecca di Kadlec. Al 38.40 è un raddoppio.

Nel terzo periodo il copione si ripete in modo perfetto, con un’altra penalità in avvio salvata dalla difesa feltrina grazie alle parate di Manfroi decisivo a ripetizione. Al 46.58 è ancora Feltre show: Kadlec mette in mezzo un disco perfetto per Foltin, pronto a rispondere all’appuntamento per fare 0-3.

Troppo carica la difesa feltrina per farsi superare, troppo bravo Manfroi che non lascia passare nulla. Al 60’ scoppia la grande festa dei tifosi e dei giocatori veneti che festeggiano la prima Coppa Italia della loro storia.